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mercoledì 4 febbraio 2015

AGRODRON, THE FARMER DRONE

A drone is an unpiloted aerial vehicle and it flies under the control of his human pilot on terra firma.
These systems can be used for military or civilian aims because of their practicality and precision.
In this case Agrodron allows to easily cultivate fields. It was created by the collaboration between two italian companies Italdron from Ravenna and Adron Technology from Udine.
The first one is specialized in the construction of professional drones and the second one produces professional add-ons for drones.
This drone while flying can release little capsules of cellulose that contain insects that will kill letal lepidoptera who cause the destruction of many cultivation.
Agrodron derives from a modified quadricopter. It is radio-controlled, it has the autopilot, the gps and it has a flight autonomy of 18 minutes.
The container mounted on the base of the drone can be used with many others cultivation products.
The use of this object will substitute the tractors reducing the cultivation damage and the environmental impact and will help farmers to work faster and better.



AGRODRON, IL DRONE CONTADINO

Un drone è un velivolo caratterizzato dall'assenza del pilota umano a bordo. Il suo volo è guidato dal computer di bordo che risponde ai comandi di un pilota che lo guida da terra. L'utilizzo di questi sistemi è ormai consolidato sia per usi militari che civili, grazie alla precisione e alla praticità dello strumento.
Agrodron è un drone che permette di coltivare i campi con minore fatica.
Nasce dalla collaborazione di due aziende italiane leader del settore: Italdron di Ravenna è specializzata nella costruzione di droni professionali mentre Adron Technology di Udine realizza componentistica specializzata per questi velivoli.
Questo drone permette di combattere biologicamente i parassiti spargendo sui campi di mais delle piccole capsule di cellulosa che contengono insetti capaci di contrastare i letali lepidotteri che provocano la distruzione di numerose coltivazioni.
Il sistema Agrodon deriva da un quadricottero opportunamente modificato: questo drone, del peso complessivo di 5.5 kg, è radiocomandato, dotato di autopilota e gps ed ha un'autonomia di volo di 18 minuti per ogni kit di batterie.
Il contenitore montato alle estremità del drone permette di spargere sui campi le capsule di cellulosa ed altri prodotti utili alla coltivazione.
L'utilizzo di questo strumento permetterà di sostituire i trattori riducendo a zero sia il danno alle colture che l'impatto ambientale oltre a che ad aumentare la velocità e la precisione del lavoro.











martedì 20 gennaio 2015

HORUS, A LOOK AT THE LIFE

Horus is a little startup who has created a device that help the blind and the partially-sighted people to be indipendent.
This device is composed by a visual sensor, that you can put on the glass, and by a pocket battery.
The sensor analyzes, comprehends and describes (through a little speaker on the device) the space around it, helping the people in the routinary action like walking, read the traffic signs or recognize the products in the supermarket.
The idea was by Saverio Murgia and his colleague Luca Nardelli, two students of  the advanced robotics course at the University of Genova.
Their opening project was to create a visual tool for the robots but then, they had trasformed it into a device who help the blind and partially sighted people in ordinary life.
The first prototype of the device only allowed to read texts, but now it can recognize the objects, the pedestrian crossing and the people.
Benedetta Magri, gratuaded in economics, joined the team to help them to analyze the market and to reduce the costs.
They showed the project in many international contests on new technologies and they won the first price in most of them.
The founds obtained from the contests were invested in the upgrade of the device.
Although the product isn't ultimated, the creators are thinking to launch it on the market in 2016.



HORUS, UNO SGUARDO ALLA VITA

Horus può essere considerabile la prima tecnologia che fa miracoli, letteralmente. La piccola startup ha dato ai non vedenti e agli ipovedenti la possibilità di essere autonomi.
Tutto nasce da un dispositivo composto da un sensore visivo agganciabile su qualsiasi montatura di occhiali e da una batteria tascabile.
Il sensore analizzando la realtà che lo circonda, la comprende e la descrive alla persona che lo usa tramite una piccolo altoparlante montato sul dispositivo, aiutandola nelle azioni quotidiane come passeggiare, leggere i cartelli stradali o riconoscere un prodotto al supermercato.
L'idea è stata di Saverio Murgia e del suo collega Luca Nardelli, entrambi studenti di robotica avanzata All'università di Genova.
Il loro progetto iniziale era quello di creare strumenti visivi per robot, ma ben presto si trasformerà in qualcosa di più ambizioso: facilitare la vita delle persone cieche o ipovedenti.
Il primo prototipo del dispositivo permette solamente di leggere i testi, quello successivo invece è in grado di riconoscere gli oggetti, le strisce pedonali e le persone.
Si unisce al loro progetto anche Benedetta Magri, laureata in economia, che Li aiuta nell'analisi strategica del mercato e nella gestione dei costi.
il progetto parteciperà ad alcuni prestigiosi concorsi internazionali sulle nuove tecnologie ottenendo quasi sempre il primo premio, i cui ricavi verranno poi sempre re-investiti nel perfezionamento del dispositivo.
Oggi il prodotto non è ancora ultimato ma i due creatori stanno pensando di lanciarlo ufficialmente sul mercato nel 2016.



             









Click here for more: http://horus.technology/it/

domenica 21 dicembre 2014

UNA FIDELIZZAZIONE 2.0

In un mercato sempre più competitivo chi non ha mai pensato di attrarre i clienti insoddisfatti senza sapere però come fare?
Adesso un modo c'è, Ecce Costumer.
Nasce dall'idea di Cosimo Palmisano in seguito a un corso di studi di sei mesi negli USA. Sull'onda di questa esperienza all'estero ha creato insieme a Franco Petrucci una startup tutta italiana.
Questa impresa ha sviluppato un software che permette di valutare l'insoddisfazione dei clienti attraverso i social network, una cosa non da poco in un mercato sempre più congestionato. In breve tempo questa novità ha trovato l'appoggio e la collaborazione di importanti partner commerciali quali Intesa San Paolo, Ferrovie dello Stato e Telecom. Successivamente è sbarcata sul mercato americano ed è stata assorbita da Decisyon, società specializzata nel campo dell'analisi e del monitoraggio dei social network.
Oggi l'azienda, nella sua sede di Latina, vanta un top management statunitense e dà lavoro a molti giovani.



A 2.0 LOYALTY

In an increasingly competitive market who wouldn't like to attract the dissatified consumers?
If you don't know how to do it, there is Ecce Costumer.
The idea is from Cosimo Palmisano that after studying 6 month in the USA, has created with Franco Petrucci an italian startup company. This company has developed a software that allow to evaluate consumers' dissatisfaction using social networks.
In a few time Cosimo has created a collaboration with italian bank Intesa San Paolo, national railway company Ferrovie dello Stato and comunication company Telecom. Later he entered in the USA market and his company was absorbed by Decisyon, that is specialized in analysing and monitoring of the social media.
Today Ecce Costumer has its headquarter in Latina and has an american top management and a crew of young workers.